In casa si sa lo spazio non basta mai. Non si possono mai invitare tutti gli amici a cena perché non ci sono posti a sufficienza. Sarebbe bello avere un po’ di posto in più, ma come fare? L’ideale sarebbe trasferirsi in una casa più grande, ma l’acquisto di una nuova casa al momento è assolutamente da escludere e non c’è nessun modo di espandersi.

Nessuno dei proprietari degli appartamenti confinanti è disposto a cedere una stanza anzi, si è tutti nella medesima situazione.

Una soluzione forse ci sarebbe, l’ampliamento del balcone già esistente. Sarebbe la soluzione ideale, anche un piccolo spazio magari per una veranda creerebbe un po’ di spazio in più permettendoti finalmente di poter invitare a cena chi vuoi o di poter mettere un mobile in più per creare spazio in casa.

Le domande che sorgono sono sempre le stesse. È possibile ampliare il balcone? È legale? Di quali permessi c’è bisogno? Come è necessario procedere? E soprattutto, quanto costa ampliare un balcone esistente? In questo articolo cercheremo di dare una risposta a tutte queste domande in modo completo ed esaustivo sperando di riuscire a chiarirti le idee in merito.

Di quali permessi c’è bisogno?

In un condominio, l’ampliamento di un balcone esistente è possibile. Secondo l’Ordinamento Giuridico gli articoli 1102 e 1120 del Codice Civile si può attuare a patto che non ne risenta ne la stabilità e tanto meno la sicurezza dell’edificio. Inoltre non deve venire alterato il decoro dell’architettura, non ci deve essere un calo del valore dell’intero immobile e i lavori non devono andare a insidiare le parti in comune a favore di un solo condomino. Per poter procedere all’ampliamento è indispensabile fare richiesta al comune.

I permessi di costruzione, CIA/DIA/SCIA, devono essere presentati da un tecnico specializzato. Il progetto deve conformarsi alla Normativa Nazionale o al Regolamento Edilizio Locale. Per quello che riguarda la stabilità e la sicurezza dell’edificio in questione è indispensabile avvalersi della collaborazione di un tecnico specialistico, che si occupi personalmente della consegna del progetto strutturale presso l’ufficio di competenza.

Naturalmente se l’intervento di ampliamento balcone incide in qualche modo con le parti in comune del condominio, la richiesta effettuata dal proprietario dell’immobile in cui andranno eseguiti i lavori, deve necessariamente essere accompagnata dall’autorizzazione dell’assemblea condominiale.

In ogni caso è importante sapere che, anche se, l’autorizzazione ha ottenuto la maggioranza, c’è sempre la possibilità che un singolo condomino ricorra in appello. Questo può accadere nel caso in cui quest’ultimo riesca a dimostrare che l’ampliamento del balcone esistente, una volta terminato arrechi danno al suo appartamento privandolo ad esempio di aria o di luce.

Appena i lavori di ampliamento balcone saranno terminati bisognerà immediatamente provvedere ad un aggiornamento del catasto e al ricalcolo delle tabelle millesimali del condominio. E se nel caso l’ampliamento del balcone fosse stato inadeguato sarà sempre possibile ricorrere alla sanatoria? Naturalmente no, o meglio, dipende dalle circostanze.

Come è necessario procedere?

Per eseguire l’ampliamento di un balcone esistente è necessario provvedere all’allungamento del solaio. Questo comporta inevitabilmente la necessità di eseguire nuovi calcoli sulla struttura, tutto ciò è obbligatorio in quanto serve a garantire la sicurezza dell’intero edificio. In più è indispensabile effettuare l’impermeabilizzazione del suolo, in questo modo si va a salvaguardare non solo il balcone, ma anche l’intera struttura da eventuali danni dovuti alle intemperie. Naturalmente bisognerà provvedere a creare una nuova pavimentazione.

Per la scelta del rivestimento da posare bisogna tenere in considerazione sia lo stile dell’edificio, che non deve in nessun modo risentirne, che le necessità del proprietario dell’immobile dove è avvenuto l’ampliamento.

Questa tipologia di lavoro porta inevitabilmente anche alla creazione di un parapetto nuovo.

La soluzione in muratura, oltre a richiedere pochissima manutenzione, è ideale per chi vuole proteggere la propria privacy. Le ringhiere in legno, pvc o ferro battuto sono esteticamente molto più belle, ma non creano un’efficacie barriera contro gli sguardi indiscreti, soprattutto se si hanno di fronte altre abitazioni. Inoltre se l’edificio non è più nuovissimo, non sarà affatto facile trovare delle ringhiere perfettamente uguali.

Appena tutti questi lavori saranno giunti al termine, si può iniziare con l’intonacatura dei nuovi muri. In questo caso è necessario utilizzare prodotti specifici per esterni, che siano in grado di resistere ai vari agenti atmosferici e agli sbalzi termici evitando che in futuro si creino dei problemi a volte anche piuttosto gravi. La scelta migliore quindi è quella di affidarsi a dei professionisti del settore che sanno esattamente come comportarsi e come eseguire i lavori nel pieno rispetto di tutte le regole vigenti.

Quanto costa ampliare un balcone esistente?

Si ma quanto mi costa tutto questo? È difficile dare una risposta a questa domanda, dipende tutto dalle scelte che si effettuano durante i lavori, sui materiali utilizzati e dallo spazio che si vuole andare ad aggiungere. C’è poi da calcolare la manodopera sia di chi eseguirà i lavori che dei professionisti che devono sbrigare le pratiche burocratiche per poter dare forma al progetto.

Certo la spesa non sarà contenuta, per evitare spiacevoli sorprese è possibile cercare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. L’ideale è chiedere diversi preventivi in maniera da avere un idea il più precisa possibile dei costi che si andranno a sostenere.

Se non ci sono alternative e l’unico modo per riuscire ad ottenere un po’di spazio in più in casa è quello di ricorrere all’ampliamento balcone esistente, non perdere le speranze. Affidati ai professionisti e insieme riuscirete a trovare la soluzione giusta. Anche pochi metri quadri in più possono fare molta differenza e aiutare a creare spazio in tutto il resto della casa.

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