Hamburger – perché americano è meglio

Hamburger – perché americano è meglio

Hamburger, che passione!

L’iconico panino americano è uno dei simboli per eccellenza della gastronomia statunitense, nonché uno dei pasti più popolari in tutto il mondo, al pari di pizza e pasta.

Se per alcuni lettori parlare di ‘gastronomia’ quando si parla di panini può suonare azzardato, è invece sempre più chiaro che persino l’hamburger – un tempo junk food per definizione – si è evoluto nel tempo, raggiungendo negli ultimi decenni degli standard di qualità sempre più alti.

Da cibo di strada, rapido ed economico, l’hamburger si è presto evoluto in un’autentica pietanza gourmet che ha trovato spazio persino nei menù di ristoranti stellati.

Esattamente come per altri popolarissimi cibi – pensiamo alla pasta o alla pizza, ad esempio – l’hamburger resta – l’hamburger, nel nostro immaginario, resta un cibo tipicamente americano.

E, al momento, questo concetto non è poi così lontano dal vero.

Nonostante ormai sia praticamente impossibile trovare un paese in cui, in una forma o in un’altra, non si possa addentare un succoso panino alla carne, c’è però da dire che è difficile battere un hamburger americano.

Ma come mai gli hamburger fatti in America sono più buoni? Vediamo insieme qualche possibile spiegazione.

Una lunga tradizione

Per prima cosa, gli Americani hanno inventato questo panino.

Pur partendo da una ricetta ancora più antica importata dagli immigrati tedeschi, questa formula è stata rapidamente sviluppata fino a includere nuovi condimenti (salse, insalata iceberg, fetta di pomodoro da insalata e così via) e a essere nei fatti utilizzata come base per innovazioni sempre più interessanti.

È quindi comprensibile come questo sia un cibo non solo parte del DNA statunitense, ma anche con una certa storia alle spalle e, ancora più importante, ricettivo nei confronti delle influenze provenienti dal melting pot americano.

Branding globale e qualità: è ok mangiare nelle catene?

Un altro aspetto è quello delle garanzie in termini di sicurezza e garanzie offerte dai grandi marchi americani che si contendono il mercato del fast food.

Sembra quasi paradossale ma, a rifletterci un attimo, decisamente sensato: le grandi catene di hamburger sono così controllate dalle autorità che mangiarci male è molto difficile, se non impossibile.

Le attuali norme in fatto di sicurezza alimentare, infatti, controllano molto da vicino i fast food, assicurando al consumatore che il cibo che gli viene servito sia sempre fresco, di qualità e prodotto rispettando le normative in vigore.

Un hamburger di origine americana, quindi, non è solo buono, ma anche più sano.

Un’infinità di condimenti e varianti

L’America, si sa, è un continente sterminato – esattamente come il suo mercato.

In Italia, purtroppo, non possiamo ancora godere della enorme varietà di topping, salse e spezie che in America vengono comunemente usate per condire i panini.

Si potrebbe addirittura dire che, salvo i casi in cui un ristorante non decida di usare solo sale e pepe, ogni posto che fa hamburger abbia una sua ricetta personale.

Magari il mix di spezie usato per condire la carne, oppure la proporzione carne/grasso usata per il macinato o, ancora, la salsa utilizzata per ammorbidire il tutto. Le varianti sono infinite, ma purtroppo ancora poco apprezzate qui in Italia.

È certo possibile ordinare questi prodotti online e farseli recapitare a casa, ma spesso a prezzi troppo alti e senza, per forza di cose, poter accontentare tutti i gusti.

Ecco allora che, se ne avrete la possibilità, provate a cercare un diner specializzato nella vostra zona o, meglio ancora, partite per un viaggio on the road in USA e, quando possibile, provate un buon hamburger nella sua terra natìa.

Un’esperienza davvero indimenticabile.