Balconi incassati: cosa dice la legge

Balconi incassati: le liti di condominio per quanto riguarda le spese relative ai vari interventi che devono essere sostenuti di tanto in tanto in qualsiasi edificio, sono praticamente all’ordine del giorno.

Dissapori e screzi fra condomini sono tutt’altro che rari.

Del resto, è bene ricordarlo, la materia non è semplice e di facile risoluzione neanche per gli addetti ai lavori, figuriamoci per le persone comuni.

In qualunque condominio, prima o poi, solo per fare un esempio e per introdurre l’argomento di questo articolo, sorge la necessità di intervenire per ristrutturare i balconi.

La questione, in genere, crea incertezza su quella che deve essere la ripartizione delle spese da sostenere.

Tuttavia, pur con tutte le difficoltà del caso, esiste un criterio discretivo che permette di stabilire cosa l’assemblea possa decidere e cosa no, ovvero quali balconi o parti di essi si possano considerare condominiali o meno.

Tutto ruota intorno alla catalogazione del balcone, che può essere della tipologia aggettante oppure incassata.

In questo articolo ci occupiamo dei balconi incassati.

Balconi incassati: quali sono

A differenza dei balconi aggettanti, quelli incassati, come indica la parola stessa, non sporgono rispetto ai muri perimetrali restando incassati, quindi nell’ambito diciamo, del corpo della struttura.

In pratica, per farla breve, si tratta di quei balconi che non sporgono al di fuori dell’edificio ma, al contrario, restano all’interno dello stesso, senza “uscir fuori” dalle mura.

Cosa dice la legge per quanto riguarda i balconi incassati

A chi spettano le spese di ristrutturazione in caso di balcone incassato?

Cosa dice la normativa vigente in merito?

Ovviamente dipende anche dalla o dalle parti interessate dall’intervento.

La soletta è una parte di balcone in comproprietà fra il proprietario del piano superiore e quello del piano inferiore pertanto, riguardo le spese ad essa relative, si applica quanto stabilito nell’articolo 1125 c.c., purché, è ovvio, il manufatto svolga la stessa funzione del cosiddetto solario interpiano.

Fatti salvi casi particolari, la parte di balcone incassato che funge da parapetto, essendo parte integrante della facciata dell’edificio, prevede che le spese che la riguardano siano ripartite fra tutti i condomini come parti di proprietà comune sulla base dei millesimi di proprietà.

Passiamo infine alla manutenzione della parte frontale dei balconi incassati: a chi spetta?

La responsabilità della stessa ricade sull’intero condominio.

Differenza fra i balconi incassati e i balconi aggettanti

Fin qui abbiamo visto qual è la normativa vigente per quanto riguarda eventuali spese di ristrutturazione dei balconi incassati in condominio.

Cosa sono invece i balconi aggettanti e in cosa questi ultimi si differenziano da quelli incassati?

I balconi aggettanti, come facilmente intuibile dal nome stesso, sono quelli che sporgono rispetto alla facciata dell’edificio, costituendo di fatto un prolungamento della corrispondente unità immobiliare e pertanto appartenenti in via esclusiva al proprietario della stessa.

Essi infatti, non svolgono nessuna funzione di sostegno né di copertura della struttura.

Le spese di manutenzione e ristrutturazione dei balconi aggettanti, a differenza di quanto accade per quelli incassati di cui abbiamo parlato prima, ricade sul proprietario dell’unità immobiliare di cui il balcone fa parte.

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