Gestire il codice LEI: come e quando rinnovarlo

Se sei solito effettuare transazioni economiche, sai sicuramente cos’è un codice LEI (Legal Entity Identifier). Ma, rinfrescare la memoria può sempre essere utile.

Codice LEI

Dal 2018, con l’entrata in vigore della direttiva europea MIFID2 2014/65/EU, è diventato obbligatorio per le persone giuridiche essere in possesso di questo codice qualora si vogliano effettuare delle transazioni finanziarie. Ogni soggetto deve essere in possesso del proprio codice, il che garantisce sicurezza e chiarezza delle azioni di ognuna delle controparti. Infatti, tramite il codice è possibile identificare con sicurezza le persone giuridiche con le quali si entra in contatto, sia a livello nazionale che internazionale, essendo questo codice valido in tutti i mercati e in ogni sistema giuridico. Per entrare in possesso del codice occorre farne richiesta ad un agente ufficiale per la registrazione. Ma cosa fare quando si avvicina la scadenza del codice?

Rinnovo del codice

Il codice LEI infatti va rinnovato periodicamente. La sua validità solitamente è di dodici mesi al termine dei quali, se si ha ancora la necessità di possederne uno, occorre rinnovarlo. Questa è un’operazione fondamentale per garantire che i dati siano corretti e aggiornati sul database GLEIF (Global Legal Entity Identifier Foundation). Tutto ciò è utile proprio per assicurare la qualità dei dati.

L’opzione più semplice è quella di non optare per un abbonamento annuale, ma per uno di durata maggiore, ad esempio tre o cinque anni. In questo modo, circa uno o due mesi prima della scadenza, la richiesta di rinnovo verrà fatta in modo automatico, evitando così di avere dei disguidi dovuti al mancato rinnovo. Procedendo così si risparmierà sia il tempo che si dovrebbe impiegare per rinnovare l’abbonamento sia il denaro. Infatti, scegliendo l’opzione pluriennale, si avrà anche un considerevole risparmio riguardo il costo del codice.

Un’informazione da tenere presente a riguardo è che se si opta per il rinnovo valido fino a 5 anni, occorrerà solo aggiornare annualmente i propri dati, operazione semplice e gratuita con ItaliaLei. In ogni caso comunque, prima o poi tocca rinnovare il codice LEI (https://italialei.it/rinnovo-codice-lei/), ossia estenderne il periodo di validità. Farlo è molto facile ed è possibile svolgere tale operazione online in poche e semplici mosse. È un processo molto simile a quello di registrazione (anch’esso di immediata comprensione) in quanto, parte della procedura consiste nell’aggiornare o confermare i dati utili all’agente ufficiale per la registrazione dei codici LEI delle società italiane, che rinnoverà il codice (ovviamente previa verifica di queste informazioni sul Registro delle Imprese Italiano, come già avvenuto nella fase della prima richiesta).

Come in questo caso, anche per il rinnovo c’è un costo, legato a tasse e costi amministrativi. All’avvicinarsi della scadenza occorre tenere presente che se il codice viene rinnovato con troppo anticipo (in questo caso si intende più di due mesi prima della scadenza), il periodo che intercorre tra la data di rinnovo e la data di cessazione di validità del codice viene considerato come facente parte del nuovo periodo di validità appena rinnovato. Quindi non si dovrebbe procedere al rinnovo con troppo anticipo, anche perché questo in linea generale avviene nel giro di qualche giorno.

Dunque, a meno che lo si faccia a ridosso della scadenza, non si corre il rischio di avere un codice non valido e quindi di non riuscire a completare le proprie transazioni finanziarie. In ogni caso, comunque, ci sono agenti come ItaliaLei che verificano in modo automatico la validità del codice prima di inoltrare la richiesta di rinnovo per evitare qualsiasi tipo di inconveniente dovuto ad un rinnovo fatto con troppo anticipo, occupandosi quindi di tutti gli aspetti legati alla richiesta e alla gestione del codice LEI.

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