I panettoni artigianali: la rivoluzione del gusto che parte dal sud

Per lungo tempo l’associazione “Panettone” e “Lombardia” è stata l’unica a circolare sulle nostre tavole e nel nostro immaginario. Da un po’ di anni a questa parte, tuttavia, il mercato dei panettoni artigianali è stato interessato da una grande rivoluzione del gusto che ha segnato un decisivo riscatto dal sud.

Dal sud al web

L’arte dei lievitati e le tradizioni del passato si sono unite per dare vita ad un mercato dinamico e pregiato che riscuote grande successo anche all’estero. La ribalta dei panettoni artigianali ha subito una spinta anche grazie al web, all’intuito dei pasticceri e a quello di imprenditori dietro realtà come saporideisassi.it, lo shop dove trovi la miglior selezione di panettoni artigianali italiani.

Queste persone hanno intravisto nella vendita online una strada di grandi possibilità per la produzione artigianali Made in Italy. Il re del Natale, quindi, esce dai confini regionali della tradizione lombarda per riemergere anche in posti magici come la Sicilia, dove questo dolce c’è sempre stato e la sua storia risalirebbe persino al dominio arabo.

Le origini della tradizione siciliana

Il panettone, quindi, è un dolce tradizionale di “proprietà” di tutto il Paese, dal momento che la storia ci ha lasciato tracce piuttosto lampanti su dolci pani soffici e lievitati serviti in tavola a conclusione di un lauto pasto. La verità è che ovunque, in Italia, esiste un dolce pane ottenuto da una lenta lievitazione e impreziosito da frutta e canditi. Per quel che riguarda la Sicilia c’è voluto parecchio tempo prima che la regione potesse entrare a pieno titolo nell’olimpo dei migliori panettoni artigianali.

Tuttavia una volta che il mondo ha potuto assaggiare la dolcezza e la leggerezza della ricetta siciliana il mercato non è stato più lo stesso. Tutto comincia, grossomodo, quando, a Palazzo Mezzanotte di Milano viene incoronato il miglior panettone del nostro Paese: quello di Fiasconaro, pasticcere delle Madonie. Tra le centinaia di presenti alla manifestazione Golosaria il giornalista Paolo Massobrio “scopre” la pasticceria Fiasconaro e l’incredibile percorso di gusto e olfatto che i suoi lievitati sono in grado di suscitare.

I percorsi di gusto del sud

Da una parte vi è l’arte della lievitazione artigianale resa possibile da lievito madre e dalla lentissima lavorazione che mira alla qualità a scapito della quantità. Dall’altra vi è l’ampia scelta di materie prime pregiate e genuine, reperibili ovunque nella regione: Pistacchio di Bronte e Arance IGP per citarne qualcuna.

Tutto questo ha reso possibile una vigorosa crescita per le pasticcerie più visionarie che hanno investito risorse ed energie per rimanere al passo con i tempi senza mai rinnegare le proprie origini fatte di semplicità: zucchero, burro e farina.

Oggi ci troviamo davanti ad una vera e propria rivoluzione del gusto, grazie alla quale i sapori genuini sono al primo posto tra le scelte degli italiani. Mangiare bene oggi significa prediligere ciò che è fatto con processi lenti, semplici e tradizionali. I consumatori hanno imparato a leggere le etichette e a prediligere ciò che è genuino a scapito di ciò che costa poco e che è sempre reperibile sugli scaffali.

La qualità come principio di lavorazione

Al tempo stesso le pasticcerie non hanno ceduto alle avances del mercato globale per cui hanno mantenuto quantità produttive limitate per non snaturare i procedimenti di produzione artigianale fatti di lievitazioni lente, cotture a puntino e selezione scrupolosa delle materie prime.

Con la super svolta dell’eCommerce, soprattutto in campo alimentare, le pasticcerie e le realtà produttive alimentari di stampo artigianale hanno raccolto i frutti del duro lavoro compiuto negli anni passati. Così oggi l’acquisto online di bontà pregiate e genuine diventa la normalità e il Made in Italy espatria all’estero con un nuovo riconoscimento sul mercato e, soprattutto, con una maggiore tutela contro le contraffazioni.

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